Siracusa e le sue tragedie

 

La fama di Siracusa è legata alla suaSiracusa- Ortigia_2045-09-54-50-6260 storia greca, quando la polis comandava sui mari insidiando la potenza di cartaginesi e romani fino a diventare il primo grande impero d’occidente. Di quell’epoca restano molte testimonianze, come la famosissima Fonte Aretusa, una fonte d’acqua dolce nel cuore di Ortigia, legata al mito di Aretusa e Alfeo, celebrato da tanti poeti e scrittori. Sotto il tiranno Dionisio I il Grande, la città ebbe un’espansione eccezionale in Adriatico, dove sorsero varie colonie siracusane, tra cui Ancona, Adria, Issa. Il Mare Adriatico del IV secolo era un mare siracusano.

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Nell’area archeologica della Neapolis, greek theatrel’antico cuore della città, si trova il Teatro greco, dotato di un’eccellente acustica, che era sede di rappresentazioni oratorie e teatrali, animando la vita politica e culturale della città. Oggi esso è il fulcro delle famose rappresentazioni classiche (tra maggio e giugno di ogni anno). Anche l’Orecchio di Dionisio, cavità artificiale ricavata dall’estrazione della pietra, è spesso sede di spettacoli estivi di grande suggestione.
Assolutamente da visitare è l’Isola di Ortigia (L’Ottiggia o u scogghiu in siracusano, Ortygia, Ὀρτυγία in greco antico), che costituisce la parte più antica della città di Siracusa. Il suo nome deriverebbe dal greco antico ortyx (ὄρτυξ) che significa “quaglia”.

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